orus casinobodogruletaluckiabetanosportiumspin casinostakes3 reyes888lottolandcoolbet777 casinogana777betfairbwinyak casinoivy casinooddscheckerred casinonetbetwilliam hillvip casinorey casinomarathonbetdafabetsol casino1betwinlandbet777parimatch18bet888casinocampobetmostbetganabetrushbetbetcrisbetssonluckynovibetwinnerwinpotbetmasterbetmexicocancunplaycitystrenduspokerstarscoderecalientefun88bbrbet1win10betbetwaypin upspinbet7cslotpickwinspin betmr fortunew88pragmaticgamdomcrasherjojobetbetmexbcasinofoliattiwinner mxbets 10big bolabet masterinbet7slotslucky daym777mexplayluckydaysbet caliente1xplinko

I giovani sono sottoposti ai rischi del web e dei malintenzionati – Archivio La Torre Oggi

I giovani sono sottoposti ai rischi del web e dei malintenzionati

Scritto da:

Redazione

Pubblicato il:

BlogCronaca, Primo Piano

Questo perpetuo essere online, però, espone i giovani ai rischi del web, ai malintenzionati e alle fake news. Come si può, quindi, evitare che i nostri figli diventino le prede del web? L’impegno deve essere preso in primo luogo dalla famiglia, quando già da piccolissimi ai bambini viene magari lasciato il telefono per guardare i cartoni animati su YouTube. In questa prima fase, è importante stabilire un tempo limite di utilizzo e, soprattutto, supervisionare il bambino. In età scolare, sarebbe importante far capire al giovane che il web non è il posto idialliaco che potrebbe sembrare.
Bisogna parlare delle persone sconosciute che potrebbero cercare il contatto online e di quanto possa risultare rischioso chattare con costoro. A tutto questo deve essere affiancato uno stretto parental control e un tempo limite di utilizzo. Tutto questo dovrebbe protrarsi anche durante l’adolescenza, favorendo il dialogo coi ragazzi, controllando le cronologie e osservando i loro atteggiamenti.
Tuttavia, coprire i propri figli con una campana di vetro non servirà a molto, anzi, potrebbe esporre i giovani ad eventuali rischi in età più adulta. Un esempio potrebbero essere proprio le odierne generazioni più avanzate che sono cresciute senza tali dispositivi e che ora, utilizzandoli per la prima volta, sono vittime di truffe e fake news.
Proprio a tal proposito si inserisce il compito delle scuole che dovrebbero, in contemporanea a quanto detto precedentemente, fornire ai ragazzi le conoscenze tecniche necessarie per sfruttare tutte le potenzialità del web.
Non serve saper utilizzare un pc, un tablet o un telefono se non si sanno utilizzare in modo corretto. Conoscenze tecniche e buonsenso: non lasciare i propri dati o quelli delle proprie carte di credito nelle chat, non rispondere a persone sconosciute, non prendere per vero tutto ciò che si legge su una pagina web.
Ma come è possibile tutto questo in un’Italia in cui gran parte dei genitori apprende l’utilizzo del web e dei social proprio dai figli e dove i dispositivi tecnologici e il loro utilizzo vengono molto spesso demonizzati dalle scuole?
Giorgia Gentili