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La gioia per il ritorno de La Torre – Archivio La Torre Oggi

La gioia per il ritorno de La Torre

Scritto da:

Redazione

Pubblicato il:

BlogCultura, Primo Piano

Da Roma ai Colli Albani, quei Castelli Romani ancora meta della cosiddetta “Gita fuori porta dei romani”, che approdano qui per godere dell’aria leggera e fresca durante le torride estati, ma anche per dilettarsi delle bellezze naturalistiche, storiche e archeologiche, terminando poi nelle tipiche fraschette con le prelibatezze gastronomiche: la porchetta di Ariccia, il pane, ogni paese con la propria specialità e i forni rigorosamente a legna, e i vini “nettare degli idei”, con uve e vitigni ormai raffinati e perfezionati da agronomi ed enologi, prima di cosiddetti “vignaroli” come si dice a Velletri.
I viaggi di Marcello e Renato, ci portano e ci porteranno ancora nei luoghi che Goethe definì: “Sono arrivato in Paradiso”, “Et in Azcchia ego”. Non possiamo fare a meno dei loro bellissimi volumi d’arte e storia, come quel capolavoro “Napoli: il Paradiso visto dall’Inferno”, sui Briganti, su Roma o su Velletri che tanto amate”.
La riapertura dello storico giornale “La Torre dei Castelli”, con la nuova direzione di Massimo Tosti, è per me non solo fonte di grande gioia in quanto sono stato corrispondente per vecchi anni di questa storica rivista – ma anche gioia per Renato e Marcello che l’hanno creato, Marcello, editore della Torre, ma anche della bellissima collezione editoriale “La Vela”.
Ma torniamo all’Avvocato Renato Mammucari, così sapiente nel raccontare nei suoi preziosi volumi uno “specchio” di bellezza e di Paradiso che tanto affascinò il grande Wolfgang Goethe nel suo celeberrimo “Viaggio in Italia”; ma i viaggi dell’anima, della mente e dei passi di Renato Mammucari sono multiformi e sempre in continua evoluzione e rivoluzione, chissà dove ci condurrà nel prossimo libro che, solo perché di stampa, carta, inchiostro e rilegatura si tratta, si può chiamare! Libro.
Non sono libri o volumi quelli dell’amico Renato, sono finestre aperte sulla bellezza, la contemplazione, il ricordo, la memoria storica, l’arte, quando era Arte, la poesia quando era Poesia, la musica quando era Musica.
Ma ritornare al passato all’umano, alla tenerezza di un aiuto per strada, al saluto gentile di uno o una sconosciuto/a lungo il cammino, via Francigena o semplicemente stradina sterrata di campagna? tra le vigne e gli ulivi, questo forse auguro ai carissimi amici Renato e Marcello, grandi della cultura e della …..