di Martina Angeloni
Il consigliere Mauro Leoni ribatte alle “critiche” mossegli dal Comitato di Quartiere Velletri Est sul P.U.C. “Ti aiuto io” e Reddito di cittadinanza

Il consigliere Mauro Leoni si è recato nella nostra redazione per rispondere alle critiche mosse per il progetto di collocamento dei percettori di reddito di cittadinanza da parte di Carlo Lungarini e del Comitato di Quartiere Velletri Est:
“Viva i giornali e viva i mezzi di comunicazione perché senza di essi anche la politica che al momento governa questa città non avrebbe il mezzo per rispondere ai costruttivo interventi, come quello fatto dal Comitato di Quartiere Velletri Est e dal presidente Carlo Lungarini.
Evidentemente dopo aver letto una mia personale posizione rispetto all’inserimento dei percettori di reddito di cittadinanza, sembrerebbe che si sia piccato per il mancato coinvolgimento dei soggetti preposti nel quartiere est di Velletri. Mi corre l’obbligo ribadire che prima di tutto la pubblica amministrazione nelle scelte evita sempre di fare azioni che siano mirate a una singola zona, ma ha cercato e cerca di fare ragionamenti di più ampio interesse sulla città.
Tant’è vero che i primi percettori di reddito di cittadinanza sono stati inseriti nell’ambito dell’ufficio anagrafe, dove c’era un vuoto importante; ricorderemo tutti la problematica legata al front desk con il ricevimento dei cittadini che non avevano la possibilità di avere qualcuno a cui chiedere informazioni, con cui prendere un appuntamento ecc.
La decisione di collocare i percettori in questo ambito è data dal fatto che rispondeva perfettamente alla normativa.
Il prossimo P.U.C. che partirà è legato all’inserimento dei soggetti nei parchi pubblici, ma con quella mansione che sempre la normativa prevede, perciò una mansione di semplice controllo, di assoluta assenza di intervento di manodopera. Evidentemente questo sfugge a qualcuno, ma non basta solo citarla la legge, bisogna anche leggerla, interpretarla ed applicarla, i P.U.C non possono ricoprire mansioni di vero e proprio lavoro, perché non si parla di inserimento lavorativo.
Questo messaggio probabilmente non viene percepito per ignoranza in materia. Bisogna considerare un’altra cosa importante che forse non si sa, ogni soggetto impegnato in questi progetti necessita un tutor che lo supervisiona nel lavoro.
Detto questo io personalmente da modesto consigliere comunale che cerca sempre di fare il suo all’interno della città, sono a disposizione qualora ci sia la volontà di capire, incontrarci e confrontarci da parte del Comitato Quartiere Est sulle problematiche di quella zona che, tengo a precisare, è molto importante ed è già protagonista di progetti di sviluppo (penso sia ormai a tutti noto il progetto per la creazione di un’area verde). Rimango quindi a disposizione per un confronto, ma penso che le critiche del comitato siano estremamente deboli”.


