Avviato il P.C.U.. “Ti aiuto io” per il collocamento dei percettori del reddito di cittadinanza. La denuncia de Comitato di Quartiere Velletri Est
Raccogliamo ora la forte denuncia del Comitato di Quartiere Velletri Est a seguito dell’impiego, da parte dell’amministrazione comunale, di 19 percettori del reddito di cittadinanza in mansioni già coperte da dipendenti comunali. Ciò nonostante le numerose richieste, fatte dal Comitato stesso, per la collocazione degli stessi in servizi di vera utilità pubblica. Il modus operandi del Comune sembrerebbe, infatti, un agire vuoto, di facciata e poco attento ai veri bisogni dei cittadini.

L’8 gennaio del 2020 il Comitato, assieme al SUINA (sindacato inquilini di zona), ha proposto al Comune di Velletri l’impiego di una parte dei percettori del reddito e del personale della Volsca Ambiente, in lavori di manutenzione straordinari quali: potatura di aree pubbliche nella zona di Via G. Pastore, Via Vittorio, Via E. De Nicola, Via Amendola, Piazzale G. Falcone e nelle aree interne dei comparti Ater. Oltre al taglio dell’erba sempre nelle aree interne ed esterne ai comparti ATER e al controllo giornaliero del quartiere Est di Velletri.
Ciò sulla base del Decreto Legge n° 0000149/ del 22.10.2019 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che prevede la realizzazione di “Progetti a titolarità dei Comuni, utili alla collettività in ambito ambientale, sociale, culturale e di tutela dei beni comuni”, cui i beneficiari del “Reddito di Cittadinanza” sono tenuti ad offrire la propria disponibilità ai sensi dell’art. 4 comma 15 del D.L n°4/2019, per un minimo di otto ed un massimo di 18 ore settimanali, pena la revoca del contributo concesso dallo stato.

Queste le fondate e ragionevoli richieste del Comitato che, però, guardando alle scelte dell’amministrazione di pochi giorni fa, sembrano essere state del tutto ignorate, lasciando spazio a forte indignazione da parte dei cittadini del quartiere.
Da poco il Comune di Velletri ha, infatti, dato avvio al P.C.U dal nome “TI aiuto io”, che ha come scopo proprio il collocamento dei percettori del reddito di cittadinanza in vari impieghi pubblici. Tramite il progetto, dunque, sono state poste 19 perone, a turnazione, agli ingressi del palazzo comunale con lo scopo di aiutare ed indirizzare il pubblico all’interno della struttura.
Però, come fa notare Carlo Lungarini, presidente del Comitato, siamo di fronte ad una macchinosa sovrapposizione di compiti, dato che sono già presenti dipendenti comunali che svolgono la stessa mansione.
Perciò, dopo che un’importante parte della popolazione veliterna ha palesato più volte il bisogno di personale spendibile per opere di servizio pubblico, perché, nel momento in cui tale disponibilità si presenta, si decide di ignorare totalmente tale bisogno a favore di provvedimenti di scarsa utilità sociale?

Per questo motivo, a meno che non giungano smentite da parte del comune, il sentimento è quello di esser di fronte ad un provvedimento facciata e alla riprova ultima che chi dovrebbe farsi carico del bisogno popolare, preferisce volgere lo sguardo altrove.
Lo stesso Lungarini, a nome del Comitato, invita, infatti, chi di dovere a visitare fisicamente la zona per rendersi conto dei veri disaggi vissuti e poter, dunque, reindirizzare forza lavoro lì dove è utile, non strategico!
Sempre sulla scia della noncuranza amministrativa, riportiamo altri due problemi sollevati dal Comitato: la necessità di lavori di manutenzione delle strade e della vegetazione adiacente (da troppo trascurati) e lo stato di degrado che vivono le abitazioni popolari Atar.
Infatti dopo innumerevoli richieste, il quartiere, si trova ancora a dover fronteggiare i vari disaggi provocati da una manutenzione urbana praticamente inesistente. Tali disagi sono: la mancanza della segnaletica orizzontale presso rotonde e attraversamenti pedonali, la sparizione, dietro una fitta coltre vegetativa, della fermata dell’autobus in Via San Biagio (all’altezza del bar Pennacchi), la sostituzione o riparazione della fermata bus in via Aldo Moro (danneggiata da ignoti) ed il rispristino del manto stradale nel parcheggio Giovanni Falcone. Riportiamo ora le foto che testimoniano tali situazioni di degrado. Anche in questo caso è richiesto il rapido intervento da parte dell’amministrazione.
Altra questione è, quindi, l’inadempienza dell’Ater nella ristrutturazione dei locali popolari, che versano in forti condizioni di degrado. Quello che si chiede in questo caso è che sia il Comune stesso a farsi carico di questi disagi, facendo pressione all’Ater affinché vengano svolti i lavori necessari nel più breve tempo possibile. Da troppo tempo ormai gli abitanti delle case popolari del quartiere est di Velletri avvertono l’abbandono da parte dell’Amministrazione locale e dall’ATER stesso.
Gabriele Romagnoli
