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Nasce il progetto “Ti aiuto io” – Archivio La Torre Oggi

Nasce il progetto “Ti aiuto io”

Scritto da:

Giulia Pagliara

Pubblicato il:

BlogPolitica, Primo Piano

Il consigliere e capogruppo PD Mauro Leoni su RDC e P.U.C. Mauro Leoni: “Abbiamo incontrato difficoltà, ma siamo soddisfatti”. Coordinato dalla vice sindaca con delega ai Servizi Sociali Giulia Ciafrei, “Ti Aiuto Io” ha permesso la formazione e l’impiego di 19 percettori del Reddito di Cittadinanza in lavori di assistenza agli utenti degli uffici comunali, che si aggiungono a quelli già impiegati nel 2021. Ma, secondo le parole del consigliere comunale e capogruppo Mauro Leoni, la legge presenta delle criticità e l’Amministrazione Pocci ha dovuto affrontare non pochi ostacoli nella sua applicazione

I nodi del Reddito di Cittadinanza vengono al pettine e, a dover sbrigliare la matassa di una legge ingarbugliata, sono gli amministratori locali.
Nell’Aprile del 2021 il Comune di Velletri diede avvio ai P.U.C., i Progetti Utili alla Collettività, impiegando già allora alcuni percettori del Reddito in un servizio di supporto con azione di front desk all’ufficio anagrafe comunale. Adesso, “un altro P.U.C. prende vita sotto il nome di Ti Aiuto Io”, annuncia su Facebook il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Mauro Leoni, che pure ha coadiuvato Ciafrei nel progetto.


“L’impegno costante dell’Amministrazione Pocci, da subito ha cercato di dare seguito a ciò che la legge sul RdC prevedeva”, afferma Leoni. E ora, “finalmente la strada diventa in discesa per la politica e per gli uffici preposti.” Nelle sue dichiarazioni il consigliere tiene a sottolineare la “felicità delle persone coinvolte in questa esperienza che, a loro dire, riesce a dare dignità umana e senso alle economie percepite dallo stato centrale”.
Dopodiché rivolge un “doveroso ringraziamento” all’assessora Ciafrei, “con cui si è condiviso un lavoro su una legge di non facile applicazione”. Ed è proprio sull’importanza di questo punto che Leoni insiste per schermarsi dalle critiche; tanto da quelle “informali”, esternate dagli avversari politici sulla piattaforma social, quanto da quelle più “istituzionali” rivoltegli in Consiglio comunale dal leghista Faliero Comandini, poi assecondato dal segretario del Carroccio nel territorio dei Castelli Tony Brugnuolo.
“Sono 5366 i cittadini di Velletri percettori di Reddito Cittadinanza, circa il 10% della popolazione. Di questi appena 19 svolgono lavori socialmente utili. Possibile che il 10% dei veliterni sia inabile al lavoro?” è la domanda pungente dei due.
“Sono fermamente convinto che il pur valido ammortizzatore sociale necessiti di una profonda revisione”. Mauro Leoni sceglie di rispondere con una spiegazione, rivelando come la legge presenti numerose falle, come la poca chiarezza delle norme, “che hanno complicato enormemente e reso più lente le procedure di attuazione”.
Un esempio di questi ostacoli, dice Leoni, “è il rischio di incappare in vizi procedurali che comporterebbero l’annullamento degli atti del Comune, come infatti è successo per i P.U.C. “Città Pulita” e “Viale dei Cipressi”, implosi perché prevedevano l’impiego dei percettori di Reddito in lavori di rassettamento urbano a supporto della Velletri Servizi, lavori non autorizzati dalla legge in questione.”
Inoltre ricorda come, due anni fa, la pandemia da Covid-19 abbia reso inattuabili le procedure previste dalla legge e quindi costretto alla sospensione dei lavori per circa due anni e mezzo. Nel periodo di tempo rimasto a disposizione (circa un anno e mezzo), “abbiamo trovato la strada giusta per interpretare e applicare finalmente la legge, dapprima individuando i soggetti idonei al lavoro secondo i risultati delle visite mediche e, in seguito, creando numerosi P.U.C., che diventeranno operativi nelle prossime settimane.
“Per adesso, sono stati attivati quelli “più importanti e più semplici”.

“Pensiamo di aver lavorato al meglio, quando si poteva nella fase logistica. Ora, penso sia altrettanto corretto informare la Città di Velletri dell’impegno messo in campo dagli uffici e da chi ha dedicato con tenacia tempo e studio per iniziare a dare senso a questa legge che, ripeto, è assolutamente da migliorare.”

Giulia Pagliara