Il filo conduttore tra aziende e detenuti
Si chiama “Seconda chance” letteralmente “dare una seconda possibilità” il nuovo programma ideato e gestito da Flavia Filippi (giornalista Tg La7), Alessandra Ventimiglia Pieri (documentarista) e Beatrice Busi Deriu (imprenditrice legata al territorio dei Castelli Romani) che partendo da Roma si sta espandendo lungo tutto il paese, compreso le isole.

Ma in cosa consiste questo progetto?
L’obiettivo di “Seconda chance” è quello di essere un ponte sociale e lavorativo, che vuole veder collaborare detenuti ed ex detenuti con le aziende del territorio.
Alla base di tutto questo la legge Smuraglia del 22 giugno 2000, che “propone norme per favorire l’attività lavorativa dei detenuti” regalando a quest’ultimi la possibilità di “reinserimento nella società” tramite un’occupazione, di minimo tre mesi, all’interno delle imprese.
In poche parole è una legge che guarda ad entrambe le realtà: aiutando da una parte gli imprenditori con l’abbattimento del costo del lavoro e la riduzione, attraverso gli sgravi fiscali, dell’ammontare dell’imposta.
Dall’altra mira alla rieducazione all’esterno di quegli individui che si sono contraddistinti per buona condotta durante il periodo di isolamento.
Dopo Frascati e Monte Porzio è stato il turno della casa circondariale di Velletri che ha accolto due imprenditori della zona.

Il titolare di un’azienda di Sabaudia, “vivaio Agricirce”, e la responsabile dell’azienda agricola di Frascati “Erba Regina” famosa per la produzione di erbe aromatiche e spontanee che arrivano poi nelle cucine dei migliori chef stellati. Importante e significativo è anche il passato dei detenuti e il ruolo che ricoprivano prima dell’arresto.
Lo testimonia la storia di un uomo, avente quando libero già esperienze di manutenzione e cura del verde, che è stato contattato dall’azienda “Erba Regina” per un’assunzione a tempo obbligatoriamente determinato.
Dalle parole della dottoressa Deriu si evince tanta soddisfazione e positivo stupore nell’ascoltare i detenuti, enormemente grati per la possibilità datagli.
Dopo aver ringraziato la responsabile dell’area socio pedagogica del carcere di Velletri, Sabrina Falcone, la Deriu ha presentato il suo nuovo progetto “Piantarla…si può” che ha l’obiettivo di addobbare, con le piante coltivate nel carcere, eventi e matrimoni. Un’idea la prima che richiama quindi tutte le aziende del Lazio, in enorme carenza di personale, per dare una seconda possibilità a persone che indubbiamente hanno sbagliato ma che da tempo aspettano ansiose opportunità come queste per rimettersi in gioco e lasciarsi alle spalle il passato.
D’altronde sbagliare è umano, cercare di cambiare invece è estremamente lodevole.
Jacopo Zaccagnini
