Nostra intervista a Gianfranco Cestrilli coordinatore cittadino di Italia Viva e approfittiamo per fargli alcune domande sulla situazione politica che stiamo vivendo.

Sig. Cestrilli come vede la situazione politica nazionale?
Una campagna elettorale insolita oserei dire balneare visto che siamo quasi in chiusura e le città si sono da poco riempite…. del resto la inaspettata sfiducia al Presidente Draghi ha accelerato di non poco e le elezioni previste per la primavera prossima.
Cosa ne pensa della sfiducia a Draghi?
Tutto il male possibile, incomprensibile nel metodo e nel merito e spero che gli artefici di questa autentica vergogna nazionale siano severamente puniti dagli elettori…

Sfiduciare Draghi a 6 mesi dalla scadenza naturale delle elezioni e quanto di più stupido potesse accadere e non solo perché agli occhi del mondo abbiamo dato un pessimo segnale di immaturità politica nel momento più delicato della vita politica ed economica del nostro Paese e dell’Europa intera. Sono stati capaci di mandare a casa la figura più prestigiosa di cui il Paese dispone se non altro e per la considerazione internazionale di cui gode il Presidente Draghi.
Chiunque arriverà dopo Draghi a Palazzo Chigi sarà visto come una scelta di secondo piano e non all’altezza della situazione con conseguenze drammatiche per noi tutti.. Un disastro su tutta la linea.
Il Terzo Polo di Calenda e Renzi cosa pensa di fare?
Il cosiddetto Terzo Polo nasce per contrastare il populismo di destra e di sinistra e ha come obiettivo quello di riportare Mario Draghi con la sua agenda a Palazzo Chigi perché riteniamo che in questa fase proprio ci sia bisogno assoluto di una figura di qualità e competenza assoluta e nessuno più di Draghi ha lo standing e le competenze per guidare il nostro Paese.
E del voto utile invocato da Letta che ne pensa?
Il vero voto utile e quello dato ad una forza come la nostra che ha sempre lavorato per obiettivi di qualità del resto se abbiamo avuto Draghi come primo ministro e continueremo a lavorare per riportarlo a palazzo Chigi. Il voto utile è per chi lavora per portare qualità nei tavoli che contano non è certo quello dato a disomogenee quanto improbabili coalizioni cosiddette accozzaglie al cui interno c’è tutto e il contrario non possono reggere in natura alla prova del governo. Il voto utile è quello dato a coloro che in maniera esplicita che indicano figure alte capaci di tenere insieme quello che insieme non può stare.
Credo che dopo la ubriacatura populista il Paese ha bisogno di gente capace solida che torni a dare prestigio al nostro Paese soprattutto nel panorama internazionale altrimenti ci aspettano giorni difficili più difficili di quelli che stiamo vivendo.
Quindi non resta che augurare a tutti un buon voto consapevole che mai come questa volta le opzioni sono chiare.
