
Ci è capitato spesso di occuparci delle condizioni in cui versano alcuni centri di ritrovo per i bambini e gli anziani della nostra città: i parchi pubblici.
Partiamo dal fatto che di parchi pubblici a Lariano non ce ne sono a sufficienza da anni si aspetta la costruzione di un grande parco pubblico che integri il centro della città con l’immediata periferia però, a quanto sembra, nessuna amministrazione compresa quella che si è insediata un mese fa, ha mai preso la palla a balzo per la sua realizzazione.
Da più parti ci è stato detto che, in ogni modo, i posti di ritrovo per i nostri cittadini non mancano ma come vengono mantenuti? E soprattutto come vengono spesi o meglio utilizzati i fondi pubblici?
Questa settimana torniamo a parlare del verde pubblico di piazzale Luigi Brass un sito entrato al centro delle polemiche quando la precedente amministrazione comunale guidata da Maurizio Caliciotti pensò di costruire una Rotatoria all’incrocio con Via Pertini, Via Giuseppe Garibaldi e Via Dante alighieri.
La realizzazione di quella rotatoria suscitò parecchie polemiche tra la stessa amministrazione comunale e un comitato di cittadini che giustamente voleva sapere come veniva rimodulata l’intera piazza.
Il conflitto è durato per tutto il tempo della realizzazione a parte il comitato che comunque diceva cose sensate non sempre recepite dall’amministrazione comunale, scesero in “piazza” improvvisati ingegneri, imprenditori, politici, casalinghe, avvocati tutti con proposte diverse ma alla fine il progetto presentato dall’Ufficio Tecnico fu realizzato e con l’occasione si pensò anche di sistemare i giardini pubblici con la realizzazione di una attrezzata area di gioco per i bambini, l’istallazione di nuove panchine in aggiunta a quelle già esistenti, la messa in opera di un nuovo manto erboso e di un nuovo impianto di irrigazione.
Con il passare del tempo non tutto funzionò per il meglio: l’impianto di irrigazione non era stato realizzato nel modo migliore, una parte del manto erboso sparito, le griglie per la raccolta delle acque risultavano insufficienti tanto che si chiese un nuovo intervento da parte dell’amministrazione comunale.
Poi la polemica sulle panchine insufficienti in realtà, in quella piccola area, ce ne sono sette.
Però ci si lamentava con un cartello di protesta nel quale si chiedevano nuove panchine da collocare non si sapeva dove adducendo che gli anziani erano costretti a sedersi sui muretti perché le sette panchine presenti non erano sufficienti. Non entriamo nel merito al fine di non alimentare ulteriori polemiche ma riteniamo che comunque quel giardino deve essere ulteriormente ampliato occupando una parte dell’area dell’ex sede ferroviaria al fine di completare il progetto che fu a suo tempo presentato.
Mi capita spesso di transitare in quei luoghi e vedo che alcune di quelle panchine sono sempre vuote e tutt’intorno invece si nota sporcizia e abbandono per terra migliaia di mozziconi che aumentano sempre più nel tempo eppure tutti i cestini (quelli sì che ci sono e sono molti) sono dotati di apposito cesto di raccolta dei mozziconi.
Chi frequenta quel luogo evidentemente non li vede ma si lamenta.
Ogni anno, in Italia 14 miliardi di mozziconi di sigarette finiscono nell’ambiente. È quanto emerge dal report di Marevivo “Piccoli gesti, grandi crimini 2020”. In pochi sanno che il filtro è composto da acetato di cellulosa, e per ciò impiega in media 10 anni a decomporsi.
I mozziconi contengono oltre 4.000 sostanze chimiche, molte delle quali sono tossiche e cancerogene, compresi arsenico, formaldeide, ammoniaca, acido cianidrico e nicotina. Queste tossine danneggiano gravemente gli ecosistemi marini e non solo.
In Italia un passo avanti dal punto di vista normativo è stato fatto nel 2016 con l’entrata in vigore della legge 221/2015 (cosiddetto “Collegato Ambientale”) che, fra le varie misure, prevede sanzioni amministrative per chiunque abbandoni rifiuti di piccole dimensioni, in particolare mozziconi.
Le multe vanno da 30 a 150 euro per chi abbandona sul suolo, nelle acque e negli scarichi i rifiuti di piccole e piccolissime dimensioni, multa che raddoppia, fino a 300 euro, nel caso che ad essere gettati via siano i mozziconi di sigaretta. Il Collegato Ambientale stabilisce anche la ripartizione dei proventi delle sanzioni al 50% fra il ministero dell’Ambiente e i Comuni.
Ecco una cosa che il comune dovrebbe subito fare invece è di aumentare la vigilanza e sanzionare tutte quelle persone che non rispettano l’ambiente considerando che quello è un luogo frequentato principalmente dai bambini che faranno sì un po’ di rumore ma non fumano!
Ma per finire la nota dolente è cambiata l’amministrazione comunale ma la situazione in quel parco non è cambiata: l’impianto di irrigazione non funziona, l’erba del prato e ormai secca e non solo, nonostante la presenza delle telecamere, si susseguono atti vandalici infatti i due cartelli che delimitano l’area adibita a parcheggio sono stati divelti e dopo un mese dal fatto finalmente nella mattinata di Mercoledì 13 Luglio gli operai del comune hanno provveduto a rimetterli al loro posto. mentre tutt’intorno è aumentato il degrado e la sporcizia.
Claudio Caponera
