

L’intera comunità di Velletri (la sua Velletri) piange la scomparsa di un personaggio unico: Maurizio Fantozzi. La sua morte colpisce in modo particolare il mondo dell’informazione locale, mondo con il quale manteneva da oltre 50 anni un rapporto strettissimo, spesso conflittuale, ma sempre estremamente leale.
Le sue molteplici attività, legate alle radici culturali veliterne e alle tante manifestazioni (carnevale, festa dell’uva, enogastronomia), lo hanno fatto diventare un personaggio pubblico. In molte occasioni la sua presenza diventava addirittura indispensabile.

I più anziani fra gli operatori dell’informazione (sono rimasti soltanto Dario Serapiglia e Massimo Tosti) amavano trascorrere con lui serate intense, nel corso delle quali si immaginavano rappresentazioni e scorci di vita quotidiana di una Velletri, ormai lontana, alla quale fare riferimento per riproporre una sorta di storiografia da poter lasciare ai posteri.
Caro e grande Maurizio, rimane veramente difficile adesso recarsi nella tua dispensa ad acquistare il “tuo pane velletrano” senza incrociare il tuo sguardo fiero e saggiare perle della tua infinita saggezza.
Tra i primi a rendere pubblico il decesso è stato il Sindaco veliterno, Orlando Pocci, esprimendo le sue condoglianze alla famiglia Fantozzi, per la perdita del “caro Maurizio, persona conosciuta e stimata da tutta la nostra comunità”.
Maurizio Fantozzi mancherà a tutti, a partire dagli affezionati clienti di una Dispensa che, con le sue bontà e con l’educazione ed affabilità del personale, ha saputo restare un punto di riferimento assoluto nonostante il proliferare dei supermercati di zona.
La redazione de La Torre e il direttore Massimo Tosti partecipano il dolore della famiglia (signora Claudia, i figli Attilio e Giuditta) per l’irreparabile perdita.

