Il 25 aprile il DopoLavoro Ferroviario ha festeggiato questa data storica unendo memoria e convivialità

Lunedì 25 aprile il DopoLavoro Ferroviario, dopo due anni di pandemia, è tornato a festeggiare questa data simbolo, con cui si ricorda la liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Tre le parole chiave dell’evento: memoria, lotta e resistenza. Interventi e musica hanno accompagnato i partecipanti nel corso di tutta la giornata. Molte sono state le realtà del territorio che hanno partecipato e dato il loro contributo a questo giorno: ANPI, Spi CGIL, Memoria 900, Auser.
La mattinata è cominciata con interventi strettamente riguardanti il 25 aprile e la resistenza, tra tutti ricordiamo le parole del circolo R/esistenza:

‘’Il 25 aprile significa liberazione dalle truppe nazifasciste, dall’oppressore, dalle ingiustizie. Questa giornata serve anche per ricordare quante di queste ingiustizie sono ancora presenti nella nostra società, la lotta e la resistenza devono essere pratiche quotidiane che ci permettono di difendere i nostri diritti, la nostra salute, il nostro territorio e la nostra socialità. Il nostro compito è quello di creare comunità, aggregazione, per poter costruire insieme un’alternativa. Questo è l’obiettivo di questo posto e di queste giornate. Non si può negare il fatto che senza fare rete è impossibile combattere le problematiche del nostro territorio, ma fortunatamente esistono associazioni che lottano per difendere il nostro diritto alla salute, contro il depotenziamento delle strutture pubbliche e ancora la lotta per la chiusura della discarica di Roncigliano e quella contro la bretella e tante altre problematiche riguardanti il territorio dei Castelli Romani. In conclusione, vorrei dire che questo giorno per noi è importante anche per un altro motivo: oggi sono 4 anni di attività della Palestra Popolare del DopoLavoro Ferroviario, altra realtà importante per il territorio che raccoglie intorno a sè tanti giovani in difficoltà sociali ed economiche, dandogli un luogo in cui sentirsi integrati e dove trovare aggregazione’’.


L’aria conviviale del pranzo ha caratterizzato anche tutto il resto della giornata e tra musiche popolari, cibo e tanta gente sembrava quasi di essere tornati a quei giorni del pre-pandemia. Si è vista la voglia di socialità che ci è tanto mancata in questi due anni: il collettivo del DopoLavoro Ferroviario ha messo in piedi una giornata davvero unica, resa possibile anche dalla collaborazione con altre realtà locali e con tutti i musicisti che hanno allietato il pubblico con la loro musica. Una scaletta esplosiva e le note che riecheggiavano nei dintorni del locale hanno spinto tante persone ad entrare, prendere una birra e respirare lo spirito del 25 aprile.

I musicisti poi hanno dato davvero un valore aggiunto a questa giornata: Martina Cori, Sami Nanni, Moderno e ancora i gruppi Darnout, Il Dono e the Salvatelli’s hanno coinvolto tutti i partecipanti. Possiamo dire che la Festa della Liberazione organizzata dal DLF Velletri è iniziata bene ed è finita meglio, perché a conclusione della serata si è esibita la grandiosa Orchestra del Paese Immobile. Come non si vedeva da tanto, le persone unite sotto al palco ballavano e cantavano a squarciagola in un crescendo di note che ha buttato giù il locale. Una giornata davvero riuscita che ha unito memoria e convivialità.
Ed è così che il DopoLavoro Ferroviario, con l’aiuto delle altre associazioni vicine, ha regalato a Velletri un’altra giornata diversa, speciale come spesso non se ne vedono per far capire che anche in questa città di provincia c’è chi salta, canta, strilla ed è disposta a rimboccarsi le maniche con passione per brillare.
Martina Angeloni
