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Il debutto de “L’Orchestra del Paese Immobile” è stato un successo – Archivio La Torre Oggi

Il debutto de “L’Orchestra del Paese Immobile” è stato un successo

Scritto da:

Redazione

Pubblicato il:

BlogMusica, Primo Piano, Spettacolo

Il Teatro Artemisio si è riempito per ascoltare le poesie di Roberto Zaccagnini, messe in musica da Matteo Scannicchio

Un vero successo il debutto dell’Orchestra del Paese Immobile che ha lasciato tutti sbalorditi durante la serata del 19 marzo, al Teatro Artemisio. 

“Dobbiamo ringraziare, innanzitutto, la persona senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile: Roberto Zaccagnini. In secondo luogo, il maestro Sergio Gotti che ha realizzato questa meravigliosa scenografia, il Consiglio Comunale e la Giunta nelle persone di Giulia Ciafrei, Giorgio Fiocco ed Edoardo Menicocci, la Fondazione e il Sindaco Pocci. Senza dimenticare gli sponsor che ci hanno sostenuto a scatola chiusa, la banda Umberto Cavola, i tecnici e i musicisti dell’orchestra” ha iniziato Matteo Sannicchio, salutando il pubblico per poi abbandonarsi alla musica che ci ha accompagnati per tutta la serata. 

Tanti sono stati i brani riprodotti: Callodemaggio, Certe specie de rimore, Comme finisce l’incantesimo, Contro ‘a nostargia, ‘E scalette d’’i struppi, L’Indico, ‘O ggiro a camposanto, Quiete in famiglia, Microbo o moschino e Vedi si tte capisce… Tutti musicati da Sannicchio e scritti da Roberto Zaccagnini che a quasi fine serata è salito sul palco per salutare tutti e per suonare assieme a Matteo un pezzo. 

Roberto Zaccagnini durante il suo intervento sul palco

“Questo progetto è eccezionale perché Matteo e l’orchestra sono riusciti a fare tutto questo partendo da quelle che io consideravo semplici ‘fregnacce’, assegnandogli tanta dignità. Inoltre, questa è la prima volta che viene messo in musica il nostro dialetto e parlo di una musica che non è la solita tradizionale a cui siamo abituati. Per tutto questo dobbiamo ringraziare Matteo e tutti questi ragazzi” ha spiegato Zaccagnini tra una battuta e l’altra. 

Ma passiamo ai nomi dell’orchestra, perché non solo i testi e la musica sono stati in grado di intrattenerci e divertirci, ma anche chi ha occupato il palco ci ha trasportato con il proprio entusiasmo. 

A partire dalle voci di Matteo Scannicchio e di Martina Cori, passando poi per i coristi scatenati Massimiliano Marzuolo, Carlotta Blasi, Sofia Scannicchio, Manolo Bastianelli, Andrea Fatale, Daniele Cedroni, Eleonora Littek ed Emiliano del Zanno. Senza dimenticare la grinta della batteria di Lorenzo Lupi e la dolcezza del flauto traverso e del violino di Nam Ramellini e Laura Zaottini.  

Ma per dare veramente l’idea di quanto grande sia il progetto, annotiamo le preziose presenze di Lorenzo Mancini (basso), Pasqualino Pasciuto (fisarmonica), Augusto Pallocca (voce, tastiere e sax tenore), Cristiano Mattei, Leonardo Fazi e Giampiero Villa (chitarre), Daniele Manciocchi (sax contralto e soprano), Fabio Calcari (tromba), Francesco Todaro (sax baritono) e Simone Nanni (trombone). 

Un grande progetto, dicevamo, che vedrà presto la pubblicazione di un disco che Velletri aspetta trepidante. 

Giorgia Gentili