
Manifestazione di solidarietà in favore del popolo ucraino, lo scorso sabato 5 marzo in piazza Cairoli.
Un pomeriggio inoltrato che ha visto la piazza riempirsi di gente di ogni età ed estrazione sociale con bandiere azzurro e giallo della Ucraina, di quella arcobaleno della “Pace”, cartelli di vario tenore, innanzitutto contro il presidente Putin della Russia, responsabile del grave atto di guerra contro l’Ucraina.

Oltre al popolo veliterno, a dare sostegno morale alla comunità ucraina dei Castelli Romani, sono intervenuti direttamente sindaci o loro delegati dei paesi limitrofi, il segretario regionale del PD, Bruno Astorre, il vescovo della diocesi Velletri-Segni, Vincenzo Apicella, e numerose associazioni.

A dare inizio agli interventi è stato il presidente del Consiglio comunale di Velletri, Sergio Andreozzi, seguito dal vescovo Apicella, dal segretario del PD, Astorre e poi via via tutti gli altri esponenti politici.
Ai microfoni si alternati nel raccontare quello che sta succedendo laggiù, donne e uomini ucraini con parole accorate cariche di profonda sofferenza per quello che sta accadendo.
Ci riferiamo a ciò che hanno detto Julia, Oxana, Vittoria, dell’associazione ucraina di Castelgandolfo, di don Michele, sacerdote di religione greco-cristiana. Da parte politica hanno preso la parola Zuccolotti di Genzano, Borrelli di Albano, Ranzorani di Rocca Priora, De Angelis di Castelgandolfo, Cimino di Rocca di Papa, Polosilio di Ariccia e De Santis di Lanuvio.

Da parte delle associazioni hanno preso la parola Allegretti dell’ANPI di Genzano, Bene dell’Auser e la Treggiari del Spi CGIL.
Spartaco Lamberti
