Giovedì 17 Febbraio l’Amministrazione comunale di Lariano con una solenne cerimonia ha intitolato il parco adiacente a Piazzale Martiri della Libertà a una vittima delle Foibe la giovane Alice Abbà di 13 anni uccisa a Rovigno d’Istria. Presenti alla manifestazione il Sindaco Maurizio Caliciotti, il Presidente del Consiglio Comunale Maurizio Mattacchioni, il vice sindaco Claudio Crocetta, l’assessore alla Cultura Maria Grazia Gabrielli, gli assessori Fabrizio Ferrante Carrante e Emiliano Palmieri. I rappresentanti dell’associazione dalmata – giuliana guidati dalla dott.ssa Donatella Schurzel, gli alunni delle classi quinte della scuola elementare Cristoforo Colombo, il Presidente dell’Associazione Ara di Norma, Stefano Petrilli e tanti cittadini.


Maria Grazia Gabrielli in qualità di moderatore ha ringraziato tutti gli intervenuti e ha spiegato che l’amministrazione comunale si è sentita in dovere di intitolare il luogo dove di solito giocano i bambini a una coetanea a cui, purtroppo, il gioco è stato negato. La Dott.ssa Schurzel ha raccontato la storia di questa famiglia sterminata, il padre di Alice era un vigile urbano subito dopo la liberazione nel 1943 fu prelevato e se ne persero le tracce, la madre aveva individuato i responsabili e si rivolse alle autorità per denunciarli ma con questo determinò anche la sua fine e quella della figlia infatti nell’estate del 1945 vennero prelevate dalla propria abitazione e gettate nella foiba di Moncadogno.
Il regista Enzo Toto ha letto una toccante lettera inviata dai cugini di Alice, residenti in Sardegna, che per ragioni di età non hanno potuto partecipare alla manifestazione ma si sono dichiarati vicini all’amministrazione comunale di Lariano.
Una storia drammatica raccontata anche con altri interventi il Sindaco Maurizio Caliciotti ha evidenziato che la scelta dell’amministrazione comunale di Lariano è stata proprio quella di far conoscere alle nostre generazioni un pezzo di storia che non deve essere dimenticata.
Dopo l’inaugurazione della stele i bambini della scuola Cristoforo Colombo di Colle Fiorentino, hanno recitato una poesia e una canzone di Endrigo, intitolata “1947”.
Claudio Caponera
