Hanno simulato la somministrazione del vaccino per ottenere il “green pass”


Le Fiamme Gialle della Compagnia di Velletri – coordinate dalla locale Procura della Repubblica – hanno scoperto che il medico, dietro compenso, anziché inoculare il siero vaccinale messo a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale, avrebbe iniettato un’innocua soluzione fisiologica.
Conseguentemente, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro, presso il Ministero della Salute, delle certificazioni verdi ritenute fittizie e dei corrispondenti codici sorgente “Qrcode”.
I tre dovranno ora rispondere delle ipotesi di reato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato e falso.
Allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e in attesa di giudizio definitivo, vale la presunzione di non colpevolezza degli indagati.
Il medico di base di Velletri A. C. avrebbe somministrato falsi vaccini chiedendo ai suoi pazienti una cifra di 50 euro per rilasciare un falso green pass.
Oltre a ciò il medico percepiva anche il rimborso dello stato offerto ai medici di base che somministrano la dose vaccinale con un ulteriore profitto di 15 euro.
La Guardia di Finanza è già a lavoro per rintracciate ed annullare, tramite sistema sanitario, i falsi green pass prodotti dal medico. Sanzioni verranno applicate anche a coloro che hanno usufruito della truffa.
La Guardia di Finanza di Velletri avrebbe fatto irruzione nella struttura dove lavora il medico (zona Comune) e accertato l’illecito, avrebbe eseguito l’arresto.
Il medico ora si troverebbe nella sua città, Roma, sotto arresti domiciliari in attesa degli sviluppi del processo. Forte l’indignazione e lo shock per la comunità velettina che nel medico vedeva un faro di competenza ed onestà.
