Struggente commozione all’arrivo del feretro di Romina in Municipio

E’ stato un pomeriggio di grande partecipazione collettiva di cittadini che in lacrime hanno dato l’ultimo saluto prima in Sala Consiglio Comunale e poi nella Sala delle Lapidi dove era stata allestita la camera ardente.
Lunedì 3 dicembre, il giorno dopo la prematura scomparsa presso il Policlinico di Tor Vergata, la salma di Romina Trenta, assessore al Bilancio, alla Cultura e alle Pari opportunità del Comune di Velletri, ha ricevuto il saluto della intera città nella Sala delle Lapidi dove è stata allestita la camera ardente, a brevissima distanza dalla Sala del Consiglio Comunale, dove Romina ha svolto con passione il ruolo di pubblico amministratore.

Il feretro di Romina, arrivato a piazza Ottaviano Augusto poco dopo le 16, è stato salutato con un commosso e spontaneo applauso dai presenti prima di essere trasportato nella Sala del Consiglio.

Proprio nella sala del Consiglio Comunale Romina Trenta è stata ricordata dal presidente Sergio Andreozzi e dal sindaco Orlando Pocci.
Erano presenti in aula i familiari, gli assessori, i consiglieri comunali, l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato, il capo segreteria Egidio Schiavetti e il consigliere regionale Daniele Ognibene insieme a tanta gente comune.
“E’ un dolore per tutti noi la prematura scomparsa di Romina – le parole del presidente Andreozzi – perché non possiamo più contare sulla sua amicizia, sulla sua professionalità. Aveva una capacità politica illuminante. Sono certo che in futuro lei avrebbe ottenuto un ruolo di alto grado”. E così conclude: “Noi tutti gli abbiamo voluto bene, l’abbiamo sempre stimata e la sua assenza sarà un trauma di difficile assorbimento”.

E’ stata poi la volta del sindaco Orlando Pocci ricordare chi era Romina. “Oggi, come consuetudine, prima del Consiglio comunale il segretario generale avrebbe fatto l’appello dei presenti in aula, e Romina avrebbe risposto “presente”. Non è mai mancata ad una convocazione normale o straordinaria, era consapevole del ruolo che ricopriva. Era benvoluta dai dipendenti comunali in egual misura”. “L’ho apprezzata sin dalla prima esperienza consiliare – dice ancora l’emozionato primo cittadino – e in tante cose mi ha illuminato politicamente. Si è battuta con tutta se stessa e con grinta per portare avanti il discorso sulle Pari Opportunità. Lei aspirava a diventare “assessora” con il solo scopo di mettersi come donna al servizio del cittadino. Lei sapeva ascoltare ogni persona con grande umiltà. Grazie Romina per quello che ci hai insegnato”.
Un lungo applauso alle emozionate parole dei sindaco.

Subito dopo, seguita dai familiari, la bara è stata posta al centro della Sala delle Lapidi, sede della camera ardente. Un lungo corteo di gente ha reso omaggio alle spoglie di Romina Trenta e porgendo nel contempo le condoglianze ai familiari, commossi nel vedere quanto era amata e benvoluta la loro Romina.
Spartaco Lamberti
