Francesco Pennacchi, in arte “Kami Liòn”, è un cantante e produttore di Velletri.

Dopo varie esperienze live e teatrali, si avvicina al mondo della produzione musicale seguendo il corso di “Tecnico del suono” all’accademia Saint Louis College Of Music di Roma. Produce diversi artisti della scena Veliterna e dintorni e alcuni brani entrano in più playlist editoriali di Spotify. Con Alvaro Cecchetti (Alvaanq) e Augusto Pallocca (Aku) prende vita il progetto “Fumofiori”, prodotto quasi interamente da Kami Liòn. Fumofiori vanta quasi 100.000 streams in tre mesi e un live soldout in meno di una settimana dall’annuncio. Kami Liòn .
Musicista, cantante, tecnico del suono, produttore. Vivi la musica a 360°, raccontaci la genesi di tutto ciò.
La musica è tutto ciò che ho sempre avuto in testa già da piccolo. Mi ricordo che a sette anni ricevetti per Natale “Guitar Hero III” per Playstation2: un gioco in cui devi suonare i brani di band e artisti famosi con una chitarra “controller”. Da lì ho sempre e solo voluto suonare la chitarra elettrica e iniziai a prendere lezioni. La musica elettronica arrivò all’ultimo anno di liceo, registrando delle cover di “Notre Dame De Paris” nella mia cameretta. Cominciai a fare qualche base per divertimento e capii subito che dopo la scuola avrei voluto studiare in questo campo. Poi arrivò l’accademia, i primi progetti e gli artisti della mia zona con alcuni dei quali lavoro e collaboro ancora oggi. Non ho piani B e dedico quasi tutto il mio tempo libero a lavorare nel mio studio. La musica è quello che respiro ogni giorno e più ne posso vivere a 360°, più sto bene.
“FumoFiori” è un progetto che hai prodotto insieme ad Alvaro Cecchetti (Alvaanq) e Augusto Pallocca (AKU) e porti avanti da diversi anni. Com’è nata questa pazza idea e soprattutto cosa ci riserva il futuro?
Io, Alva e Aku ci siamo incontrati per la prima volta poco più di anno fa. Tutto è iniziato dalla loro iniziativa di dare voce alla provincia e creare qualcosa da zero che potesse rappresentare tutti noi. Ci tennero a specificare che il divertimento doveva essere alla base di tutto, ma io ho comunque preso la cosa più seriamente del dovuto, soprattutto in principio, quando ancora FumoFiori non era stato pensato. All’inizio del 2021 avevamo più o meno tutti completato quella sorta di rodaggio che c’è sempre quando più persone collaborano insieme. Così Alvaro da un giorno all’altro se ne uscì con l’idea di un album in cui fossero presenti gli artisti più forti della nostra città. Alva voleva dare il via a qualcosa di grande, qualcosa a cui le persone potessero guardare e sentirsi rappresentate. Io mi sono gasato subito e ho appoggiato la sua idea. Dopo la sua uscita, FumoFiori è andato oltre ogni nostra aspettativa e le persone che lo ascoltano sentono in qualche modo di avere un legame con quella musica e con noi. La nostra visione grazie anche a tutto questo si è solo che rafforzata. Stiamo puntando ancora più in alto, creando ogni giorno musica, idee, progetti. Chissà, forse tra non molto potremmo ascoltare un “FumoFiori 2”?
Dopo tre singoli all’attivo “Elohim”, “Come Cobain” e “Guardami in faccia”, esce questo quarto singolo “Non mi sento solo / 5128”, in collaborazione con Yequaa e Fumofiori. Quant’è importante la collaborazione per te in ambito artistico?
Sto capendo che la collaborazione è importante. Non lo è per i numeri ma per lo scambio continuo di idee e le nuove atmosfere e paesaggi che si possono scoprire. Da più di qualche anno a questa parte sono sempre stato una persona molto solitaria e individualista, ma i FumoFiori mi stanno insegnando moltissimo. Alvaanq e Yequaa cercano continuamente di sbloccarmi e togliere questa sorta di velo protettivo che a volte, non mi permette di vivere a pieno il presente e quello che sento dentro. Sono contento di aver trovato persone come loro con la quale possa condividere i miei sogni e i miei incubi. Collaborare per come lo intendo io, significa appunto condivisione, di qualsiasi cosa ci passi per la testa e per questo non mi viene facile con tutti, ho bisogno di qualcuno di cui possa fidarmi. Di Alva e Michele mi fido ciecamente e questo si riflette nella visione di FumoFiori.
Yequaa: “Con Kami è facile, fra di noi, c’è un’amicizia che va un po’ oltre. Collaborare con lui mi ha dato il coraggio di tirare fuori qualcosa che, probabilmente, non sarei mai stato in grado di esprimere da solo. Nel video dell’ultimo pezzo in uscita “Non mi sento solo / 5128”, c’è la dimostrazione del vostro rapporto, dell’amicizia prima della collaborazione. Vorremmo trasformare tutto questo in un lavoro un giorno, ma per ora, ci basta questo, questo fuoco dentro.
Kami Liòn: “Parla per te!”
Tante collaborazioni, la nascita di un collettivo, sold out in pochi giorni, nella città di Velletri. La forza è nell’unione, cosa ci si aspetta da questa città a livello culturale? Cosa possiamo fare?
Velletri è una città che a volte si sottovaluta! Al contrario, è un posto pieno di talenti che operano nell’ambito delle più diverse discipline, artisti che possono competere e collaborare con i più grandi senza timore reverenziale. È per questo che si può e ci si deve aspettare tanto, ben oltre quanto è già stato fatto finora.
Hai tantissimi ascolti in streaming, hai mai pensato ad un supporto fisico, ad un album?
Non ho ancora pensato ad un supporto fisico, sono cose che per ora non ha senso fare, è ancora presto. Un album è sicuramente un punto fondamentale per la carriera di un artista e non nascondo che io e gli altri ne abbiamo già parlato. Sto vivendo un periodo in cui la vita mi bombarda ogni giorno con pensieri e idee contrastanti; invece, un album ha bisogno di tempo, di un immaginario chiaro e una visione più stabile del presente. Magari alcune tra le tracce che sto facendo ora fanno già parte di un album futuro e ancora non lo sappiamo, vedremo. Comunque, non mi fermo e non ci fermiamo, abbiamo ben chiari i punti cardine da seguire e siamo al lavoro per raggiungerli. Per ora ci godiamo l’uscita del prossimo singolo “Non mi sento solo / 5128”.
Sofia Bucci
