Abbiamo intervistato Roberto Leoni, esponente di Articolo Uno. Con lui abbiamo parlato di progetti, obiettivi e rapporti politici del partito a Velletri

Come si sta muovendo il partito all’interno della città?
‘’Come Articolo Uno abbiamo partecipato alle ultime elezioni amministrative dando il contributo nella lista di Liberi Uguali per Velletri. Dopodiché il progetto di trasformare il cartello elettorale di Liberi Uguali, che era nato a livello nazionale e si era evoluto poi sia per le elezioni regionali sia per le amministrative, non ha partorito quello che ci si aspettava, non si è potuto trasformare in un partito e noi abbiamo continuato la nostra attività politica con Articolo Uno. Subito dopo le elezioni del 2018 abbiamo preso le distanze dall’amministrazione comunale. Essenzialmente cerchiamo di dare il nostro contributo con idee e progetti. Ad esempio, è in costruzione un’iniziativa sulla sanità che faremo a Velletri, programmata per il 15 dicembre, alla quale parteciperà il nostro segretario regionale, il segretario regionale del Partito Socialista italiano, un rappresentante regionale del M5S, oltre ad alcune liste civiche che lavorano su tutto il territorio e si muovono all’interno della sanità dei Castelli Romani, poiché pensiamo che il problema della sanità non riguarda solo l’Ospedale di Velletri. È un argomento che riguarda una comunità più ampia e non è solo una rivendicazione localistica di un presidio ospedaliero. Siamo un piccolo partito ma pensiamo di riuscire comunque a dare il nostro contributo’’.
Quali sono i rapporti con il PD?
‘’Mi verrebbe da chiedere se il PD a livello locale esiste. Se ci fossero stati momenti di riflessione e confronto politico sui temi che riguardano la nostra città e se fossimo stati chiamati sicuramente avremo risposto. Ma le chiamate non sono arrivate e dubito che potranno esserci. Non abbiamo condiviso le scelte fatte dal Sindaco Pocci subito dopo le elezioni nella formazione della giunta. Nella tornata amministrativa una delle condizioni era che la giunta dovesse essere di centro sinistra. Abbiamo poi verificato che le scelte fatte andavano in altre direzioni, che con il centro sinistra avevano poco a che fare. Da quel momento abbiamo deciso di non appoggiare più quell’amministrazione e il nostro rapporto con il PD si è sostanzialmente concluso lì’’.
Qual è il futuro di Articolo Uno a Velletri?
‘’Noi continueremo ad esprimere le nostre idee per la città, come abbiamo sempre fatto a volte anche in maniera critica rispetto a quello che viene fatto. Abbiamo ad esempio espresso la nostra contrarietà alla costruzione del parcheggio multipiano a via Pia, poiché è secondo noi un grande errore. Non si può pensare di risolvere il problema dei parcheggi a Velletri spendendo 500 mila euro per 20 posti auto in più. Il tema dovrebbe essere affrontato in maniera diversa. Velletri è un paese medievale, costruito nel 1300 circa, con le caratteristiche di quell’epoca. Gli spazi nel centro storico sono commisurati alle esigenze di quell’epoca storica; perciò, è necessario trovare una soluzione tenendo presente le problematiche complessive della città’’.
Cosa pensa del lavoro fatto fin qui dall’amministrazione?
‘’Non credo ci possano essere le condizioni per riconfermare questa amministrazione dopo il 2023, a meno che non si manifestino grandi novità. In passato ci sono state dichiarazioni, anche forti, di chi ha affermato che l’amministrazione Pocci è la peggiore che Velletri abbia mai avuto. Io non mi spingo a tanto ma vorrei fare una valutazione: noi nel 2008 abbiamo partecipato alle amministrative con il Sindaco Servadio. Venivamo da un dissesto finanziario accertato in 93 milioni di euro. Nonostante questo, l’amministrazione ha fatto, secondo il mio punto di vista, cose importanti perché nonostante il dissesto questa città si è ritrovato il Convento del Carmine e il Teatro Artemisio ristrutturato, la bretella di collegamento di Sant’Anatolia rimessa in sesto e tanti altri interventi strutturali. Questo perché l’indirizzo politico non dovrebbe essere riferito a ‘’attappare buche’’, ossia alla manutenzione ordinaria, ma dovrebbe essere riferito a capire in termini di progettualità e di programmazione di cosa ha bisogno la comunità, per competere con i territori limitrofi, per capire come vuole atteggiarsi rispetto all’area metropolitana, se vuole essere solo un dormitorio o se invece vuole dire la sua. Ma per dire la tua devi attrezzarti, non puoi aspettare ed essere la ruota di scorta di un vagone più grande, devi essere la locomotiva. A me pare però che ad oggi, da questo punto di vista, ben poco si è fatto’’.
Martina Angeloni
