Gianfranco Cestrilli, coordinatore di Italia Viva, molto duro nei confronti di quanti hanno amministrato la città negli ultimi tempi

Abbiamo intervistato Gianfranco Cestrilli, coordinatore cittadino di Italia Viva, che ci ha parlato di obiettivi, speranze e perplessità del partito a livello nazionale, ma soprattutto locale.
Italia Viva è in cerca di nuovi spazi?
‘’Italia Viva è nata per coprire un vuoto che si è creato con lo spostamento del PD a sinistra, sul versante populista, e con una destra che ha una maggioranza schiacciante di sovranisti. Italia Viva si muove all’interno di un campo liberal democratico in cui è anche promotore di alleanze. Lo spazio politico che cerca di coprire e favorire Italia Viva è enorme, ci troviamo in una situazione in cui il Paese, per motivi spesso incomprensibili, è schiacciato su estremismi, sia sul versante destro sia sul versante sinistro, di cui potremo fare a meno’’.
Tra Italia Viva e PD è divisione definitiva?
‘’A parer mio di definitivo in politica non c’è mai nulla, noi veniamo dal PD liberale. Nel momento in cui il PD decidesse di tornare sui suoi passi si creerebbero nuovamente le condizioni per stare insieme. Se il PD invece tornasse ad essere una brutta copia del PC, non troverebbe d’accordo noi di Italia Viva’’.
Quale futuro c’è per Italia Viva a Velletri?
‘’Italia Viva a Velletri cerca di dare stimoli e cerca soprattutto di proteggere alcuni capisaldi che la nostra storia ha costruito, come ad esempio l’Ospedale. Quest’ultimo è un campo che ci trova in accordo anche con forze politiche che a livello ‘’ideologico’’ non hanno nulla a che fare con Italia Viva. Il nostro partito vorrebbe una città più viva, che non sia abbandonata a sé stessa. Velletri è un deserto sia per i cittadini sia per i commercianti. Io non ho mai visto una città in ginocchio come è Velletri oggi. Va bene la pandemia, ma tutte le città hanno vissuto la pandemia e in ognuna di queste si respira aria di rinascita. Da noi invece non c’è più nulla, basti pensare alla scelta di rinchiudere la Festa dell’Uva all’interno della villa comunale. Vorrei che si arrivasse a costruire una sorta di governo dei migliori, con un personale politico che sia in grado di affrontare le questioni con determinazione e competenza, con un senso strettamente civico, lasciandoci alle spalle le ideologie e le grandi direttrici e che affrontino le questioni di Velletri. Invito tutti a fare un giro per Velletri, ammesso che si riesca ad arrivare perché la città ormai, a causa di una scarsa e pessima programmazione degli interventi, non è accessibile. Basta un piccolo cantiere e la città va in tilt, questo però non significa che non dobbiamo più fare lavori ma che vanno programmati in maniera che il disagio procurato ai cittadini sia minimo. Velletri a parer mio è morta’’.
Cosa ne pensa del regolamento sull’assistenza domiciliare?
‘’Una questione che grida vendetta, un errore clamoroso al quale non si riesce a trovare una soluzione. È un errore grave fatto dall’amministrazione comunale perché non si può fare un regolamento che penalizzi coloro che hanno più bisogno. Ognuno si metta una mano sulla coscienza e faccia il proprio dovere. È una vicenda che ha dell’assurdo, si sono accorti in consiglio comunale dell’errore fatto ma sono passati mesi e ancora non si pone rimedio e questo perché non si trova un punto d’accordo con il Comune di Lariano? Conosco troppo bene il Sindaco Caliciotti per credere che non si riesca a venire incontro a esigenze di questo tipo. Perciò credo che probabilmente ci sia qualcosa che non va all’interno dell’amministrazione di Velletri’’.
Martina Angeloni
