In occasione del 18° anniversario della strage in cui persero la vita 19 connazionali (tra i quali 12 carabinieri), Il sindaco Pocci ha deposto una corona di alloro davanti alla stele

Il ricordo dei Martiri di Nassiriya è sempre nei cuori del popolo italiano. Venerdì 12 novembre c’è stata la cerimonia e la deposizione di una corona di alloro al monumento eretto in memoria dei 19 connazionali (tra questi 12 carabinieri), vittime di un vile attentato avvenuto alla base italiana il 12 novembre 2003 per l’appunto a Nassiriya, in Iraq.

Erano presenti tutti: le istituzioni civili e militari, i rappresentanti delle varie associazioni combattentistiche, della Protezione civile di Velletri. Il preziosissimo ex carabiniere in congedo, Tommaso Leotta con la sua voce divenuta storica e presente in ogni contesto pubblico, ha scandito i tempi della toccante cerimonia.

Il sindaco Orlando Pocci ha deposto una corona di alloro sostando un minuto davanti alla stele. Dopodiché ha preso la parola commemorando pubblicamente le vittime di quella strage che sconvolse non solo gli italiani. Ricordiamo che quegli italiani erano presenti là in servizio di pace.

“Proprio a partire dai tragici fatti di Nassiriya, l’Italia ha capito di considerarsi come Patria e riconoscere i suoi eroi” – ha detto il primo cittadino – “e da quel tragico evento sono rimasti intatti la commozione e il riconoscimento riservati dalla maggioranza degli italiani al ricordo degli eroi caduti in quella terra”.
Il sindaco ha avuto parole di saluto rivolte “al col. Michele Lo Russo che ha assunto da pochi giorni, il comando del Reggimento al quale la Città di Velletri è legata con orgoglio”.
Spartaco Lamberti
