La clinica San Raffaele era dal 2009 sotto accusa per danno erariale, ma ad 11 anni dall’inizio del processo la Corte dei Conti del Lazio ha assolto la casa di cura.

Nel 2019 il San Raffaele era stato assolto in sede penale, il processo però si è concluso solo poche settimane fa con la sentenza del 13 ottobre 2021 che ha scagionato definitivamente la clinica dalle accuse.
Quest’ultime riguardavano in particolare una presunta truffa economica ai danni del servizio sanitario regionale con l’indegno rimborso di prestazioni sanitarie, specialmente di riabilitazione, che ammontavano a circa 130 milioni di euro.
Le accuse di truffa nei confronti del servizio sanitario regionale sono state smontate a seguito del dibattito in aula, avvenuto a piazzale Clodio.
Si legge nella sentenza che ‘’i controlli effettuati sulle impegnative e sulle cartelle cliniche dimostrano l’infondatezza delle accuse mosse nei confronti dei convenuti, avendo essi agito nel rispetto delle regole vigenti’’ a cui si aggiunge che ‘’i giudici penali hanno escluso, sulla base delle acquisizioni istruttorie, la sussistenza delle condotte truffaldine contestate alla dirigenza e ai funzionari della casa di cura San Raffaele, consistenti nell’alterazione dei dati informatici di codifica e nelle false attestazioni di completamento dei programmi di riabilitazione, nella chiusura delle cartelle cliniche riguardanti le prestazioni riabilitative da cui avrebbero tratto ingiustificati profitti’’.
Valeria Ceccarelli
