Andiamo al Cinema
Cosa ci sia di così interessante nell’essere nessuno, tanto da girarci un film, sembra di per sé un grosso dilemma.
Ma è proprio giocando, riadattando e ironizzando, a volte al limite del sopportabile, su questi paradossi che la pellicola di Ilya Naishuller riesce là dove Jhon Wick (o The Equalizer, con Denzel Washington) non arriverebbero mai; ma solo perché si prendono troppo seriamente.
Il risultato è puro intrattenimento, sempre con la testa sulle spalle (chiaramente), ciò significa una regia di tutto rispetto, scene d’azione incredibili e tanto spasso.
In breve, la storia di “Io Sono Nessuno” è di un uomo qualunque, padre di famiglia (con chiari problemi al suo interno), lavoratore puntuale e poco altro. Se non che, ad un tratto si imbatte in una rissa per soccorrere una ragazza. Ecco che il film si trasforma in un susseguirsi di riferimenti a quelli che sono i cult d’action: case incendiate, quantità illogiche di armi per un uomo solo, il rapporto matrimoniale che si risveglia solo quando c’è lo sconvolgimento di vita (va bene pensare che un pizzico di “dramma” ci voglia ogni tanto; ma andare in giro ad uccidere pur di vedersi riacceso il fuoco della passione matrimoniale è un tantino eccessivo).
“Io sono Nessuno” è la prova che finora si potrebbe aver puntato un po’ troppo su di una cornice mascolina che risulta ridondante e non diverte più. Nulla infatti è lasciato al caso, perfino la scelta del cast è allegoria di questa critica all’universo action. Vediamo un Christopher Lloyd impugnare un fucile a canna mozza alla veneranda età di 82 anni (reali), e farlo con una naturalezza che risulta migliore di tanti altri attori.
Finalmente arriva la Vedova Nera
Dal 7 luglio possiamo trovare nelle sale Black Widow, primo film della cosiddetta “fase 4” del MCU. Un progetto più volte proposto ma mai accolto con pienezza dai produttori; più volte rimandato a causa del COVID-19, ora nelle sale del cinema Augustus di Velletri
