Dall’infanzia passata sulle punte, alla vittoria di diverse fasce. Dall’impiego di modella alle apparizioni in diversi spettacoli, serie TV e prodotti cinematografici. La giovane ventunenne spiega quanto sia importante la determinazione e il lavoro duro nel mondo dello spettacolo.
Si chiama “Siccità” ed è il nuovo film diretto da Paolo Virzì, che interessa e lo farà ancora gli abitanti di Velletri. Infatti, alcune scene sono state girate a Velletri e molti figuranti sono originari della nostra città. Questi ultimi, compresi giovanissimi e/o inesperti, affiancheranno nelle riprese i big del cinema italiano, difatti, nel cast troviamo Monica Bellucci, Claudia Pandolfi, Max Tortora, Micaela Ramazzotti e molti altri. Una magnifica esperienza, dunque, per chi di Velletri ha partecipato alle riprese, le quali finora si sono tenute soprattutto presso l’Ospedale San Raffaele.

Ma perché il titolo “Siccità”? Da quanto abbiamo appreso, la pellicola vuole rappresentare ciò che l’Italia e il mondo sta vivendo al giorno d’oggi, ma non attraverso la messa in scena di una pandemia. Il film è ambientato a Roma, dove da tre anni gli abitanti vivono in una totale crisi idrica. Questa situazione metterà a moto delle dinamiche, portando vari destini a incrociarsi. La pellicola cinematografica sarà proiettata, probabilmente, la prossima estate.
Nel film troviamo anche Sofia Ferrini, classe 1999, alla quale abbiamo chiesto di parlarci della sua esperienza. Sofia è arrivata sul set di “Siccità” attraverso dei casting, infatti, ci ha spiegato che è: “appassionata del mondo del cinema e dello spettacolo, per questo motivo quando so che ci sono dei provini che mi potrebbero interessare mi propongo”. Come lei stessa ci spiega, oltre che partecipare alle riprese di “Siccità”, ha anche ottenuto una parte recitata in “Due inquiline di troppo” con Enzo Salvi e Maurizio Mattioli. Ma la lista delle serie o programmi TV ai quali ha partecipato non termina qui, infatti troviamo varie partecipazioni a Ciao Darwin, Forum, Baby (Netflix) e la vittoria di varie fasce.
Abbiamo, dunque, chiesto a Sofia com’è lavorare con dei personaggi di spicco del cinema italiano e la sua risposta è stata: “Sicuramente è un’emozione immensa. Personalmente cerco di rubare da loro con gli occhi e di imparare il più possibile. Le esperienze sul set ci insegnano come muoverci anche nella collaborazione con la troupe che, ricordiamolo, è composta da grandi professionisti”. Poi, la ragazza ha proseguito: “Ho ventuno anni, sono giovane, ma mi reputo pronta ad entrare nello spettacolo, non solo perché cerco sempre di cimentarmi a 360° in questo mondo, ma anche perché è da sempre il mio sogno”.
Infine, un consiglio ai ragazzi che vogliono intraprendere questa carriera: “Innanzitutto, è importante mettersi in gioco perché l’intraprendenza, in questo mondo, premia. Bisogna, poi, impegnarsi molto ed avere altrettanta concentrazione. Quando ci si trova su un set, sia per una comparsa, sia per un ruolo recitato, è necessario mettercela tutta, anche perché altrimenti la regia allontana le persone che non si impegnano o la prendono troppo alla leggera. A tutto questo, aggiungerei anche che bisogna prepararsi a tutto: alle 15/16 ore sul set, alle scene ambientate in estate, ma girate in inverno in condizioni disagevoli… È un mondo duro, ma con l’impegno, la passione e voglia di imparare, queste piccole difficoltà si superano facilmente e vedersi apparire sullo schermo è sempre una grande soddisfazione”.
Giorgia Gentili


