Secondo la direttrice Emer Cooke il vaccino è sicuro ed efficace
Ieri l’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, al termine della riunione straordinaria per esaminare il vaccino AstraZeneca, ha dato il suo ok. La direttrice esecutiva dell’Ema, Emer Cooke durante la conferenza stampa ha affermato: “Questo è un vaccino sicuro ed efficace e i suoi benefici nel proteggere le persone dal Covid-19 superano i possibili rischi”. I casi di trombosi che si sono verificati fino ad oggi e che hanno portato molti paesi nelle ultime settimane a sospendere in maniera preventiva le somministrazioni del vaccino AstraZeneca continueranno ad essere analizzati per capire se ci sia o meno un reale legame tra le due cose. Sabien Straus, presidente del Prac (Pharmacovigilance Risk Assessment Committe) ha spiegato che i casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino sono inferiori a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata, sono stati al momento calcolati 25 casi su 20 milioni di vaccinati. Emer Cooke ha aggiunto nel corso della conferenza: “Non possiamo ancora escludere definitivamente un legame tra questi casi e il vaccino, ciò che il comitato ha raccomandato è di aumentare la consapevolezza di questi possibili rischi assicurandosi che siano inclusi nelle informazioni sul prodotto, attirando l’attenzione su queste possibili condizioni rare”. Il verdetto dell’Ema era largamente atteso da molti stati Ue che adesso con questo parere positivo potranno nuovamente includere il farmaco anglo-svedese nei piani vaccinali nazionali. In Italia, ancor prima dell’arrivo del parere dell’Ema sul vaccino, il Presidente del Consiglio Mario Draghi aveva assicurato che “a prescindere dalla decisione dell’Agenzia europea dei medicinali la campagna vaccinale proseguirà con la stessa intensità e con gli stessi obiettivi e che l’incremento nelle forniture di alcuni vaccini aiuterà a compensare i ritardi da parte di altre case farmaceutiche”, aggiungendo inoltre che “sono già state prese decisioni incisive nei confronti delle aziende che non mantengo i patti”.
Martina Angeloni
