“L’impossibilità di creare un dibattito rende irrealizzabile una collaborazione, ma da sola la maggioranza è incapace di amministrare il paese in modo efficiente”
Ma cosa è accaduto durante l’ultimo Consiglio? Secondo la nostra fonte, la seduta del 29 dicembre è iniziata con molti assenti fra la maggioranza, non in grado di garantire il numero legale previsto dal regolamento comunale.
Sembrerebbe che la maggioranza, compreso il Sindaco, si sia trovata in difficoltà non solo per lo scarso numero di consiglieri presenti durante le interrogazioni presentate dal Consigliere Casagrande Raffi, ma anche per l’ammissione di aver ricevuto la visita della Procura della Repubblica per i lavori pubblici non portati a termine. Tali problematiche sarebbero state causate dagli uffici e, dunque, è stato il tecnico Cedroni (al posto del Consigliere Mattacchioni, prima assessore ora delegato sopraggiunto solo alle 19.00 quando ormai l’interrogazione si era conclusa con le “insoddisfacenti” risposte del Sindaco). Qualcuno si è dunque chiesto come mai il delegato ai lavori pubblici sia arrivato così in ritardo? E’ stata un’azione volontaria per non assumersi la responsabilità di rispondere alla interrogazione sui lavori pubblici inconclusi?
Le pressioni della minoranza, inoltre, non riguardano solamente i diversi lavori pubblici ancora inconclusi, ma anche le tariffe TARI che, nel 2019, erano state aumentate dell’8% e lasciate tali “come se il 2020 non abbia portato con sé una pandemia mondiale, una riduzione dei consumi e soprattutto una grave crisi economica, con conseguente riduzione dei rifiuti. Commercianti, attività produttive come potranno far fronte alle tariffe TARI confermate come quelle del 2019, dopo giorni di chiusura e riduzione delle attività? E le famiglie in difficoltà economica a causa della pandemia?”. Questi sono i quesiti, posti dall’opposizione, che purtroppo rimarranno senza le dovute risposte dell’amministrazione.
L’amministrazione viene, dunque, definita distante dal popolo, chiusa nel palazzo, stretta tra debiti fuori bilancio, cause perse e lavori incompiuti, incapace di adottare un sistema streaming per la diffusione dei consigli comunali e incapace di ascoltare l’opposizione che pure rappresenta più del cinquanta per cento della popolazione. Dopo aver presentato e discusso due importanti interrogazioni, l’opposizione ha abbandonato l’aula per protesta, stanca dalla ripetuta lesa dei diritti democratici vigenti in ogni paese civile.
Per quanto riguarda le opere pubbliche presenti nel programma, l’amministrazione viene accusata di aver realizzato, in due mandati, solo le rotatorie (progetti che, tra l’altro, sarebbero stati avviati dalle precedenti amministrazioni Montecuollo). I lavori attenzionati dalla Procura della Repubblica sono la riqualificazione di Colle Fiorentino che ha richiesto un investimento pubblico di oltre 2 milioni di euro. Ancora in alto mare l’ampliamento dell’edificio scolastico Leonardo da Vinci, per altri 2 milioni di euro; i lavori nella palestra comunale per circa 500 mila euro e le ripetute ristrutturazioni della Polifunzionale, da oltre un anno ancora inagibile.
C’è molta amarezza e preoccupazione, dunque, per i Consiglieri Gianluca Casagrande Raffi, Sabrina Verri, Enrico Romaggioli, Francesco Montecuollo, Tiziana Cafarotti e Ilaria Neri che concludono: “Tali centri di aggregazione sono il fulcro di un paese di 13.500 persone, ma purtroppo qui dobbiamo fare i conti con le incapacità amministrative di un sindaco chiuso in sé stesso e incapace di collaborare. Tutto ciò rende impossibile il dibattito e migliorare qualsiasi decisione presa diventa impossibile se si tiene conto del silenzio dei giovani amministratori, incapaci di dare il loro contributo o incolpevoli vittime di una politica accentratrice e dittatoriale. Questo è il nostro più grande dispiacere, vedere la futura classe politica (forse) non in grado di incidere sulle scelte del paese”.
Giorgia Gentili
