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“Non altererà le capacità protettive del vaccino” – Archivio La Torre Oggi

“Non altererà le capacità protettive del vaccino”

Scritto da:

Martina Angeloni

Pubblicato il:

BlogPrimo Piano, Sanità

Variante inglese del Coronavirus, più rapida ma non letale

Intanto arriva l’ok dall’Ema sul vaccino Pfizer-BioNTech, Speranza: “È la notizia che aspettavamo

In questi giorni tutto il mondo ha reagito con paura e incertezza alla notizia della diffusione di una nuova variante del Coronavirus. Questa mutazione, partita da Londra e dal sud-est dell’Inghilterra, sembrerebbe diffondersi con maggior rapidità. Sono partite da subito le misure di blocco delle frontiere aeree e marittime con il Regno Unito, ma intanto altri casi sono stati registrati in Danimarca, Australia, nei Paesi Bassi e in Italia. Qui è risultata positiva alla nuova variante una donna rientrata dall’Inghilterra che si trovava presso il Policlinico Militare Celio. Quest’ultima è ora in isolamento con il suo convivente e sono già stati effettuati i dovuti controlli sui parenti e amici con cui la paziente è entrata in contatto. Intanto si continua con le misure di restrizione e contenimento dei contagi. La nuova variante, con una trasmissibilità maggiore del 70% ma non più letale, sembrerebbe comunque “non alterare la capacità protettiva del vaccino” come afferma Walter Ricciardi, consigliere del Ministro della Salute. Anche Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, ha affermato: “È altamente improbabile che la nuova variante inglese del coronavirus Sars-CoV-2, che si sta diffondendo in altri Paesi europei ed è arrivata anche in Italia, mostri resistenza in termini di formazione di un’immunità e quindi risulti invulnerabile ai vaccini anti-Covid in arrivo”. “Intanto – continua Locatelli – dal 30 dicembre, con molte probabilità si potrà dare il via alla campagna di vaccinazione, che interesserà per primi gli operatori sanitari, gli ospiti delle Rsa e chi lavora in queste strutture”. Ricciardi afferma che c’è bisogno di misure molto severe difronte questa nuova variante e che le restrizioni decise per il periodo natalizio non bastano: “le misure di contenimento devono durare di più, almeno un mese, un mese e mezzo. Inoltre, quello che non funziona è la fretta con cui si passa da un colore all’altro”. La sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa afferma che le restrizioni del decreto Natale servono per arrivare nelle condizioni migliori a gennaio quando saranno vaccinati medici e personale sanitario.

“Dovremo mantenere un rigido controllo sull’epidemia ancora per parecchi mesi. Da quello che sappiamo la mutazione non è più pericolosa, ma è più infettiva. Più malati significa più ricoverati e perciò più pressione sui medici. Non ci sono prove che questo ceppo renda inefficaci i vaccini ma certo complica le cose, perché ci costringe a stare ancora più attenti”. Anche il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia, si inserisce nella questione della variante inglese comunicando che ci sono già state delle varianti e ce ne potranno anche essere altre, ma questo non vuol dire un aggravamento della malattia o della letalità e soprattutto non vuol dire che “il vaccino è messo in discussione”. Intanto lunedì 21 è arrivato l’ok dall’Ema, Agenzia europea del farmaco, per il vaccino Pfizer-BioNTech. “È la notizia che aspettavamo, avere a disposizione un vaccino efficace e sicuro apre una fase nuova e ci da più forza e fiducia” afferma il Ministro della Salute Roberto Speranza. Fiduciosa è anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyer, che scrive su Twitter: “è un momento decisivo nei nostri sforzi per fornire vaccini sicuri ed efficaci agli europei. L’Ema ha appena emesso un parere scientifico positivo sul vaccino, ora agiremo velocemente”.

Martina Angeloni