orus casinobodogruletaluckiabetanosportiumspin casinostakes3 reyes888lottolandcoolbet777 casinogana777betfairbwinyak casinoivy casinooddscheckerred casinonetbetwilliam hillvip casinorey casinomarathonbetdafabetsol casino1betwinlandbet777parimatch18bet888casinocampobetmostbetganabetrushbetbetcrisbetssonluckynovibetwinnerwinpotbetmasterbetmexicocancunplaycitystrenduspokerstarscoderecalientefun88bbrbet1win10betbetwaypin upspinbet7cslotpickwinspin betmr fortunew88pragmaticgamdomcrasherjojobetbetmexbcasinofoliattiwinner mxbets 10big bolabet masterinbet7slotslucky daym777mexplayluckydaysbet caliente1xplinko

Lariano: Reddito di cittadinanza – Archivio La Torre Oggi

Lariano: Reddito di cittadinanza

Scritto da:

Claudio Caponera

Pubblicato il:

BlogAttualità, Primo Piano

Il comune approva i primi progetti di utilità collettiva

Finalmente, seppur con alcuni mesi di ritardo,  anche per il comune di Lariano è iniziata la fase 2 del reddito di cittadinanza ovvero quella in cui i beneficiari sono obbligati a svolgere lavori di pubblica utilità presso il comune di residenza. Lo prevede il decreto che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 8 gennaio. Il decreto era stato firmato lo scorso 22 ottobre 2019 dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo.

Ovviamente, l’obbligo di partecipare ai Puc sussiste solo nel momento in cui il proprio Comune di residenza organizza dei progetti finalizzati e finalmente il comune dopo diverse sollecitazioni in data 3 Novembre 2020 con delibera n° 114 avente per oggetto: Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza, ha approvato i progetti di utilità collettiva P.U.C.

I progetti approvati riguardano l’area bibliotecaria e a tale scopo sono state presentate quattro schede di intervento così suddivise: la 01 Tana  Liberi tutti – La nostra Biblirteca, la 02 Lariano dalle origini ai giorni nostri, la 03 Custode amico, la 04 Un aiuto al Comune.

Tali progetti ovviamente sono stati inseriti nella piattaforma GEPI al fine di informare gli operatori del centro per l’impiego di Velletri al fine di rendere possibile l’abbinamento con i beneficiari del reddito col progetto alle loro abilità e competenze. E’ un primo passo ma sicuramente ancora si possono presentare progetti più specifici non rivolti solo al supporto degli uffici. Il decreto del ministero del Lavoro tra l’altro specifica che è anche possibile il coinvolgimento degli enti del terzo settore, come le organizzazioni di volontariato. Le persone coinvolte non potranno sostituire lavoratori già assunti dal Comune né avere ruoli di responsabilità ma potranno essere utilizzati come supporto per un potenziamento del servizio di assistenza domiciliare alle persone anziane, oppure aiutare gli operatori che curano il verde pubblico, vigilanza dei  servizi di pubblica utilità, supporto allo scuolabus, ecc. In ogni caso, dovranno essere attività individuate a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità.

Entrando nello specifico, il decreto del ministero del Lavoro proprio per aiutare i comuni a compilare i pianti particolareggiati PUC fornisce anche alcuni esempi di esperienze e iniziative che potrebbero essere previste nei progetti. In ambito sociale, vengono citati l’accompagnamento allo scuola bus degli alunni, oppure il recapito della spesa a casa delle persone anziane.  In ambito culturale, si può andare dal supporto nell’organizzazione di manifestazioni ed eventi fino al controllo e alla cure delle biblioteche. Nel campo artistico, il percettore potrà aiutare nell’organizzazione di mostre o nella gestione del costituendo museo.  Per quanto riguarda la tutela  dei beni comuni nel nostro territorio abbiamo una ampia scelta, si può partire dalla manutenzione dei giochi per bambini nei parchi, la vigilanza nei boschi, il recupero delle fonti con una adeguata manutenzione, la manutenzione delle strade,  la tinteggiatura di locali scolastici.

Il decreto prevede che i beneficiari  stessi, possano “fornire le proprie preferenze in riferimento alle aree di intervento dei progetti” ai percettori del reddito verranno quindi offerte per prime delle attività più adatte “al loro profilo” e a quanto sembra tra i percettori del reddito residenti nel nostro comune è rappresentata una grande vastità di preferenze che aspettano di essere messe all’opera.

Il Comune infatti dovrà tenere conto delle preferenze nell’abbinare i beneficiari ai diversi progetti. Questo fermo restando che deve essere individuata un’attività per ciascuno dei beneficiari residenti e che questi ultimi sono comunque tenuti ad aderire. Non entriamo, infine , nel merito del decreto che da ulteriori disposizioni in merito all’utilizzo di persone portatori di disabilità o agli over 65.

Fino a quando  il Ministero del lavoro non  provvederà quindi alla sistemazione definitiva dei percettori di reddito i comuni possono anzi devono utilizzare queste forze disponibili,

Aspettiamo quindi la pubblicazione da parte del Comune di Lariano di ulteriori programmi da inviare al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Claudio Caponera