Nel weekend del 9 e 10 aprile Velletri si è riempita di colori e profumi per la 26esima Festa delle Camelie. Dopo due anni di pandemia è tornata una delle occasioni più sentite della nostra città, essendo questo fiore un vero simbolo di Velletri. La mattina di sabato presso la Casa delle Culture e della Musica si è tenuta l’inaugurazione, con il taglio del nastro alla presenza delle autorità tutte. Oltre ai rappresentanti della Polizia Locale, dei Carabinieri e del Commissariato di Velletri vi erano diversi assessori e consiglieri della nostra città, nonché l’Associazione Sbandieratori e Musici, la Velester Folk e i bambini delle scuole elementari Malatesta e Colle Perino.

A presenziare all’inaugurazione, invitati dall’amministrazione per ammirare Velletri in questa particolare occasione, c’erano anche la consigliera regionale Eleonora Di Mattia, il Sindaco di Albano Massimiliano Borelli, il Sindaco di Genzano Carlo Zoccolotti e il vicesindaco dell’Area metropolitana Pierluigi Sanna. A prendere parola per dare inizio alla giornata inaugurale della Festa delle Camelie è stato il Sindaco Orlando Pocci: ‘’Ci auguriamo di poter cominciare a ripartire, siamo stati due anni praticamente immobili, ma la gente ha tanta voglia di ricominciare.
Noi ricominciamo proprio con questa 26esima edizione della Festa delle Camelie, una festa sentita dalla città, che nasce da un’idea dell’Azienda autonoma Soggiorno e Turismo e che poi il Comune ha fatto propria. Io ringrazio tutti i presenti, ringrazio la città e ringrazio il vicesindaco dell’area metropolitana Pierluigi Sanna che oggi è qui con noi’’.

Gli interventi sono poi continuati con il consigliere delegato e principale organizzatore della festa Mauro Leoni che ha tenuto a ringraziare tutti coloro che si sono impegnati e hanno partecipato attivamente nella realizzazione della festa. È stata poi la volta del vice sindaco di Roma Pierluigi Sanna: ‘’Vorrei dire una cosa che per uno come me che viene da Colleferro, dove il prodotto tipico più importante è forse la sacchetta del cemento e tutto intorno alla città appare legato all’industria, alla produzione pesante, venire in una città vicina per la Festa delle Camelie è una cosa che ha del romantico, dell’affascinante e di solito ci capita che ci sta in un posto non apprezza fino in fondo la bellezza delle cose che ha. Chi sta in una comunità spesso da per scontato certi appuntamenti che invece agli occhi di chi viene da fuori hanno davvero una portata più ampia, ricca di sensazioni.

Vi meritate come comunità il saluto della Città metropolitana perché siete una grande comunità. Velletri è a tutti gli effetti uno dei pilastri di questa vecchia provincia, a Velletri dobbiamo essere grati anche in queste occasioni, perché questa città è spesso custode delle tradizioni.
Credo che potrete ancora dimostrare che comunità siete, che grandi tradizioni avete e quanto potete essere interessanti e affascinanti per chi viene da fuori e sceglie Velletri’’.
La parola è poi passata alla consigliera regionale Eleonora Di Mattia: ‘’Finalmente stiamo costruendo l’area vasta della provincia di Roma e di questa area fanno parte anche eventi come questo di cui i Castelli Romani sono pieni. Anche questo è un modo per mettere in collegamento la città di Roma con il territorio circostante’’.
Gli interventi si sono conclusi con le parole del Vescovo Apicella e la mattinata è poi proseguita con il taglio del nastro e con la visione della mostra ‘’Il Profumo della Bellezza’’ a cura dell’avv. Renato Mammucari. In occasione di questa inaugurazione è stato anche aperto il giardino dell’Ex Convento del Carmine dove i bambini delle scuole elementari Malatesta e Colle Perino, accompagnati dal gruppo Velester Folk, si sono esibiti in degli stornelli scritti da loro mentre eseguivano i passi del Saltarello, danza tradizionale di questo territorio.
All’interno del giardino sono stati poi piantate alcune piante di camelie che andranno a decorare il bellissimo luogo che è la Casa delle Culture e della Musica. Tutti i partecipanti si sono poi mossi verso Piazza Cairoli accompagnati dal suono delle fisarmoniche e dei tamburi e dall’esibizione dell’Associazione Sbandieratori e Musici. Nella piazza un’esplosione di colori ha accolto i cittadini che hanno potuto passeggiare tra bancarelle di aziende locali, vivai che esponevano fiori dai mille colori e ‘’statue’’ realizzate con foglie e camelie.
Martina Angeloni
